La Regione Campania ha messo a punto un pacchetto di politiche sociali dedicato al rafforzamento dei servizi per le persone più vulnerabili, in particolare per chi convive con disturbi dello spettro autistico, disabilità fisiche o psichiche e problemi di salute mentale.
Gli obiettivi dell’iniziativa
Il progetto punta a sostenere le famiglie in cui sono presenti componenti con autismo o disabilità, a ridurre le barriere di accesso ai servizi sociosanitari e a rafforzare la rete territoriale, favorendo una maggiore integrazione tra i servizi sanitari, quelli sociali e le realtà comunitarie, tra cui le cooperative sociali e gli altri enti del Terzo Settore.
Quattro linee di intervento
L’iniziativa si articola in quattro ambiti principali. Il primo riguarda la diagnosi precoce, dalla nascita ai tre anni di età, con l’obiettivo di riconoscere tempestivamente i disturbi dello spettro autistico e sostenere le famiglie attraverso servizi di tutoraggio e il coinvolgimento delle strutture di neuropsichiatria infantile. Il secondo si concentra sugli adolescenti, tra i sedici e i ventuno anni, con misure personalizzate per l’inclusione sociale e lavorativa realizzate in partenariato tra enti del Terzo Settore, aziende sanitarie e servizi per l’impiego. Il terzo ambito riguarda la salute mentale, con interventi multidimensionali di prevenzione, cura e riabilitazione che coinvolgono l’ambito sociale, sanitario, educativo e lavorativo. Il quarto è dedicato alla disabilità in senso più ampio, con progetti di vita personalizzati pensati per promuovere autonomia e partecipazione alla vita della comunità.
La gestione operativa degli interventi coinvolge le aziende sanitarie locali, gli ambiti territoriali sociali e gli enti del Terzo Settore, che restano un punto di riferimento essenziale per l’attuazione concreta di queste politiche sul territorio campano.
Fonte: Regione Campania
