A cura della redazione
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riaperto i termini per la manifestazione di interesse rivolta a Ambiti Territoriali Sociali e Comuni che intendono assumere assistenti sociali. La riapertura è stata disposta con il decreto direttoriale n. 285 del 25 settembre 2026 e annunciata dal Ministero il 28 settembre.
Cosa prevede l’avviso
L’iniziativa punta a rafforzare il servizio sociale professionale nei territori e ad aiutare gli Ambiti a raggiungere il livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) dedicato a questa figura. Il riferimento normativo è la legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, commi 797 e seguenti), che fissa un parametro di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti, con un obiettivo di servizio ulteriore di uno ogni 4.000.
Gli enti interessati indicano quanti assistenti sociali intendono assumere a tempo pieno e indeterminato. Le assunzioni avvengono attraverso la procedura concorsuale nazionale curata dal Ministero e si basano su risorse già disponibili, comprese diverse quote di fondi ripartite dal Ministero stesso. La pagina ufficiale non indica né il numero complessivo di posti né l’importo delle risorse.
Scadenza e modalità
Le richieste vanno presentate entro l’11 novembre 2026 attraverso la piattaforma SIOSS, il Sistema informativo dei servizi sociali. Possono farlo gli Ambiti Territoriali Sociali e i Comuni; quando si tratta di Ambiti o di Comuni in forma singola, l’istanza è inoltrata tramite l’ente capofila dell’ambito.
La nuova finestra serve anche a chi aveva avviato una richiesta senza perfezionarla entro l’11 settembre 2026: potrà completarla e trasmetterla. Le istanze già perfezionate entro quella data restano valide e non devono essere ripresentate.
Cosa significa per il territorio nolano
Per le famiglie, un servizio sociale professionale più solido significa in genere tempi più brevi per la presa in carico, un primo ascolto più qualificato e un migliore accesso a misure di sostegno, dai percorsi per la disabilità agli interventi per anziani e minori. Per gli enti del territorio, compresa la nostra cooperativa, che collabora quotidianamente con i servizi degli ambiti, una rete pubblica più completa facilita il lavoro congiunto e la progettazione condivisa. Spetta ora agli enti capofila decidere se e quante figure richiedere entro la scadenza.
